Il tessuto tecnologico che Alessia, Alessio e altri milioni di persone usano per migliorare il proprio benessere
Benefici confermati da Harvard e altre prestigiose università
Il tessuto tecnologico che Alessia, Alessio e altri milioni di persone usano per migliorare il proprio benessere
Benefici confermati da Harvard e altre prestigiose università
Gli approcci tradizionali che spesso non bastano
Con dolori e stanchezza si cerca di intervenire in molti modi:
Sono tutte strategie utili. Ma non sempre sono sufficienti nel quotidiano.
Perché tra una seduta e l’altra, tra un’attività e l’altra, il corpo continua a lavorare, accumulare tensioni, affaticarsi.
Le giornate richiedono continuità.
E spesso il benessere non riesce a essere altrettanto costante.
È proprio in questo spazio, tra quello che fai per stare meglio e quello che il corpo vive ogni giorno, che si crea il vero bisogno.
Abbigliamento tecnologico: cos’è e perché è fondamentale per il benessere quotidiano
Il nostro corpo produce costantemente energia sotto forma di calore per mantenere la temperatura interna intorno ai 37°.
Questa energia termica viene irradiata verso l’esterno sotto forma di radiazione infrarossa invisibile.
Dal punto vista fisico emettiamo onde elettromagnetiche che rientrano nello spettro dell’infrarosso lontano.
Quando questa energia si disperde, il corpo fatica a mantenere il suo equilibrio naturale
Questo tessuto tecnologico (FIR), studiato e analizzato dalle università più prestigiose, interviene qui.
Non aggiunge nulla, ma aiuta il corpo a riutilizzare meglio ciò che produce.
Ma non solo, per chi fa sport:
Il FIR ti accompagna giorno dopo giorno, verso un benessere duraturo, come prevenzione quotidiana e ben oltre la necessità.
Perché è tecnico
Cosa lo rende prestigioso ed efficace
Produrre un tessuto FIR non significa semplicemente "spalmare" qualcosa su una maglietta.
E’ un processo di alta ingegneria tessile che avviene a livello molecolare. Se il minerale venisse solo applicato sopra (come una stampa) si staccherebbe al primo lavaggio e perderebbe efficacia.
La complessità e la prestigiosità derivano da:
LA CREAZIONE DEL TESSUTO
Alta ingegneria tessile, calibrata al nanometro per trasformare la materia minerale in una seconda pelle ad altissime prestazioni.
1. selezione e micronizzazione dei minerali:
La bioceramica - tormalina, biossido di titanio, biossido di silicio, allumina e componenti a formula riservata - viene ridotta in polvere nanometrica. Una soglia di tolleranza estrema: troppo grossolana rompe il filo, troppo fine perde potere riflettente.
2. lavorazione:
La polvere si fonde nel polimero dando origine al Masterbatch, granuli densamente caricati di minerali. Il polimero viene poi estruso attraverso filiere microscopiche per creare il filato, lasciato stabilizzare almeno tre settimane. *
*nonostante la densità necessaria per l’efficacia del FIR la trama integra microscopici passaggi d’aria che permettono l’evaporazione istantanea del sudore, mantenendo il tessuto leggero e performante
3. tessitura:
il filato viene lavorato per dare vita a una trama esclusiva e performante che si trasforma in capi di altissimo pregio, progettati per aderire come una seconda pelle: è proprio questo contatto diretto a fare in modo che il FIR possa sprigionare la sua massima potenzialità.
Ecco alcune delle scoperte fatte dagli studi di queste Università
21 calciatori d’élite: chi ha usato capi FIR non aveva più dolore significativo dopo 72 ore. Il gruppo placebo sì.
40 pazienti con dolore da oltre 6 anni. Riduzione del dolore del 50% con FIR contro il 15% del placebo. Nessun effetto collaterale.
Revisione scientifica completa. Miglioramento della soglia anaerobica e riduzione del dolore muscolare. Conclusione: potenziale reale.
Effetti visibili già dopo 40 minuti con aumento dell’ossigeno nei tessuti. Nessun cambiamento nel gruppo placebo.
Revisione scientifica completa. Miglioramento della soglia anaerobica e riduzione del dolore muscolare. Conclusione: potenziale reale.
Riduzione del dolore fino al 21,7%, miglioramento qualità della vita fino al 40,4%. Benefici mantenuti nel tempo.
Il punto comune emerso da questi studi è semplice: gli effetti avvengono durante l’utilizzo passivo, senza dover aggiungere tempo, sforzo o nuove abitudini. Non sostituisce ciò che già fai per stare meglio, ma può lavorare tra un momento e l’altro, dove spesso nasce il problema.